Un Villaggio, una città. Palermo

Un Villaggio, una città. Palermo

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Palermo è un crocevia di popoli: il suo nome “tutto porto” ci racconta dell’accoglienza propria della città, caratteristica che ha sempre mantenuto costante nel tempo fin dagli albori della sua storia. Palermo ha una storia antica che inizia dai Siculi e dai Sicani, passa dai Punici, dai Greci e dai Romani, dai Bizantini agli Arabi ai Normanni via via sino alla sua era più moderna.
Ha nomi di strade, vicoli e vicoletti che raccontano del passaggio di questi popoli, ha impresso nel DNA il sangue di ogni gente che è passata e che ancora adesso ritroviamo nei tratti tipici dei suoi abitanti.

Palermo è un incontro di culture che hanno coabitato dando forma a magnifici luoghi d’arte che ancora adesso possiamo visitare.

Il Villaggio per Crescere ricalca in piccolo la storia della nostra città.
È un incontro tra culture diverse, e tra storie diverse, che lo rendono un posto unico.
È inserito in un luogo magico, circondato dal verde, in cui lo starnazzare delle oche, il ragliare degli asini, il belare di capre e pecore, il nitrito di Oscar il cavallo si mescola con le voci dei bambini e delle bambine che vengono a trovarci, proprio come accade tra i banconi della Vucciria o di Ballarò, mercati storici della città, in cui l’“abbanniata” (il gridare per attirare l’attenzione sulla propria merce, tipico dei venditori dei mercati) è ormai patrimonio cittadino.
È un luogo appena fuori dal centro storico, uno di quei luoghi che definiremmo “periferia sociale” che da una decina di anni a questa parte però, grazie a Fra’ Mauro e alle associazioni che lavorano sul territorio, ha iniziato a cambiare la narrazione del quartiere. Un borgo e un museo sociale, una fattoria, una biblioteca e tanti murales che parlano degli abitanti di Danisinni. E soprattutto tanta voglia di fare.

Il Villaggio si inserisce proprio all’interno del borgo sociale, intrecciato con la rete di associazioni ed enti che si adoperano per portare un cambiamento nel territorio, per dare ai suoi abitanti quelle opportunità che dovrebbero già essere loro di diritto.

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