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A Siracusa il Villaggio dona tempo e speranza

A Siracusa il Villaggio dona tempo e speranza

«Cosa fa il Villaggio? Dona del tempo». Per un detenuto il tempo è una tortura che passa troppo lentamente. Per chi lo deve organizzare, come un imprenditore, il tempo è un onere e una responsabilità. Per un centometrista è un record da fare. Per una mamma di poco meno di trent’anni come Sofia, che deve badare a un bambino di 4 avere del tempo è sicuramente un privilegio. «I bambini tolgono energie, sono impegnativi, per cui incontrare per un caffè o per un altro appuntamento un’altra mamma è difficile, quasi impossibile. E invece a Villaggio si può. Il Villaggio dona...

Gabriele, l’ultimo libraio del quartiere Barriera Milano “con il Villaggio vogliamo fare il nostro pezzo per ripartire dall’infanzia”

Gabriele, l’ultimo libraio del quartiere Barriera Milano “con il Villaggio vogliamo fare il nostro pezzo per ripartire dall’infanzia”

Quando un Villaggio apre le porte è per accoglie all’interno di sé ma anche all’esterno, sostiene la comunità nello stringersi attorno a esso, a consolidarsi e a conoscersi, ma anche ad aprirsi a nuovi legami e nuove alleanze, in modo che ogni abitante possa trovare “il suo posto” e dare il suo contributo “per crescere un bambino”. “La casa delle note” di Gabriele è l’unica libreria rimasta nel quartiere Barriera Milano di Torino, proprio dove a settembre ha inaugurato il nostro Villaggio. Aperto nel 1984 come negozio di dischi, verso gli anni 2000 è diventato anche libreria, complice l’economia poco...

Le riflessioni di mamma Alessandra, tra telefonate whatsapp e confidenze dopo gli incontri al Villaggio di Cervinara

Le riflessioni di mamma Alessandra, tra telefonate whatsapp e confidenze dopo gli incontri al Villaggio di Cervinara

“Ho conosciuto il progetto di Un Villaggio per Crescere durante un incontro di Nati per Leggere a Cervinara.  Ho accompagnato mio figlio Andrea di 4 anni ai primi appuntamenti e ho avuto la fortuna di ritrovare anche vecchie amiche ora mamme come me. I laboratori artistici hanno subito appassionato Andrea, che in estate aveva conosciuto Alessandro e Claudia durante il laboratorio dedicato alle casette per gli uccellini. Un’estate intera con il naso all’insù per trovare uccellini senza casetta: “poverini” diceva Andrea. Il Villaggio è stato il prolungamento di rapporti umani che, grazie a questa nuova comunità, si stanno fortificando. Dopo i...

Amalia: l’investimento nei bambini ci tornerà utile nel futuro, da vecchi

Amalia: l’investimento nei bambini ci tornerà utile nel futuro, da vecchi

Amalia ha sempre avuto una passione: la letteratura per bambini e per ragazzi. «Quando è nato mio figlio ho avuto la scusa perfetta per sbizzarrirmi». Giuseppe ora ha tre anni e mezzo e ascolta le storie fin da prima di venire al mondo, fin da quando stava nel pancione di mamma. «Ho iniziato a leggere quando ancora ero incinta. Avevo qualche libro di fiabe e leggevo a voce alta per abituare il bambino al suono della mia voce. Poi ho continuato quando è nato». Giuseppe è un bambino fortunato, perché ha avuto accesso a un mondo fatto di colori, personaggi, di...

Villaggio di Trieste, la storia di Rossella e la sua mamma

Villaggio di Trieste, la storia di Rossella e la sua mamma

Rossella arriva al Villaggio di Trieste per la prima volta a inizio agosto, all’età di 13 mesi. Si trova al distretto sanitario di Valmaura con la mamma per una visita con Federico, il fisioterapista che segue la piccola per un problema di lassità articolare che ostacola il suo sviluppo motorio. Nonostante gli impedimenti motori, Rossella è una bambina molto curiosa e dotata di una spiccata attitudine sociale: esplora l’ambiente, interagisce con gli altri bambini, comunica molto bene attraverso sguardi, gesti, accentuate espressioni facciali e sorrisi. A settembre la mamma porta Rossella al nido per il primo inserimento senza alcun timore....

Il Villaggio di Genova sede del Festival Penne Rosa

Il Villaggio di Genova sede del Festival Penne Rosa

Fare rete con il territorio e costruire una comunità educante significa essere un luogo di riferimento, un posto in cui ritrovarsi per confrontarsi e discutere su temi di cittadinanza. Fare rete e costruire una comunità educante e sensibile ai temi dell’infanzia significa fare un passo oltre, accogliere e allargare l’orizzonte, essere dalla parte delle bambine e dei bambini quanto da quella dei genitori, perché come riflette Bowlby “se una società vuole davvero proteggere i bambini, deve cominciare con l’occuparsi dei genitori”. Ed è quello che sta succedendo a Genova, al nostro Villaggio presso la Beata Chiara, che domani ospiterà la...

Al Villaggio per Crescere di Torino si incontrano i rappresentanti della comunità educante

Al Villaggio per Crescere di Torino si incontrano i rappresentanti della comunità educante

A Torino il Villaggio per Crescere è ormai un punto di incontro, in cui fermarsi e costruire il futuro del quartiere. Siamo in Via Brandizzo 38, la zona è quella di Barriera Milano, territorio di forte immigrazione e scambio culturale. Allo spazio si sono incontrate ieri circa 30 persone, tra rappresentanti di genitori, della scuola infanzia e dirigenti scolastiche, del mondo dell’associazionismo a dimostrazione della forte rete territoriale attivata grazie all’apertura del Villaggio. Durante l’incontro sono state poste le basi per nuove collaborazioni, per nuove alleanze che hanno tutte lo stesso obiettivo: garantire i diritti dell’infanzia e della famiglia, tra...

In Val Polcevera, la speranza riparte dal Villaggio per Crescere nato a Castello Foltzer e alla Casa della Beata Chiara

«Mi chiama mamma ma sa che sono la nonna». Luigia – i nomi non sono quelli reali per tutelare i minori –  oggi ha 57 anni e ha dato la vita per sua nipote. «Me la misero in braccio quando aveva 20 giorni e la mamma andò via. Se non la prendevamo noi finiva in istituto. L’ho tirata su con le mie forze tra mille difficoltà come i figli disoccupati e lavoretti saltuari. Me la sono portata a fare le pulizie, la portavo al parco nei momenti di pausa. Sono ancora costretta a lavorare». I ritagli di tempo erano gli...

I Villaggi per Crescere sono un’eredità per il futuro | I pensieri dei nostri educatori

I Villaggi per Crescere sono un’eredità per il futuro | I pensieri dei nostri educatori

La cornice suggestiva di Castellammare di Stabia ha fatto ancora una volta da sfondo accogliente a educatori e responsabili dei nostri Villaggi per Crescere. Un secondo appuntamento formativo dal vivo – il primo è stato a maggio, in cui telefonate ed email hanno preso forma e sostanza e si sono trasformate in conversazioni fatte di sguardi e gesti, in cui il qui ed ora è stato mediato solo dall’esserci: “Ci siamo di nuovo sentiti immersi in una rete reale, ancora più consapevoli delle dimensioni del progetto”  considera Irene, educatrice del Villaggio di Torino. Sì perché i Villaggi spalancano le porte dal Piemonte...

Al Villaggio di Torino si supera anche la “barriera” linguistica

Al Villaggio di Torino si supera anche la “barriera” linguistica

«I bambini non notano il colore delle pelle o le differenze di culture. Per loro un altro bambino è solo un altro bambino. Non un nero, un rosso o un giallo. Semplicemente un altro bambino. Mentre nel mio quartiere le signore vanno in giro impellicciate con il cagnolino e ti guardano dalla testa ai piedi, senza mai salutare. A Barriera, invece, trovi ragazzi che appena ti vedono ti dicono “ciao!”» Serena è figlia della crisi. Poco più di quartant’anni, cinque anni fa si è trovata «a piedi e mi sono “inventata” un altro lavoro: faccio la tata. «Mi prendo carico...

A Policoro il Villaggio farà da sprone per una vita più piena tra genitori e figli

A Policoro il Villaggio farà da sprone per una vita più piena tra genitori e figli

C’è Clementina, tre anni, abbandonata dal padre, che da quando ha sei mesi è costretta a stare nel nido e poi all’asilo perché la mamma deve lavorare tutti i giorni per poterla mantenere. C’è Sabrina, che con la mamma passa tanto tempo ma che per qualche ora viene lasciata in ludoteca. Ci sono tanti bambini che vengon lasciati ai fratellini più grandi o dai vicini, perché i genitori devono andare al lavoro e non hanno nessun parente a cui affidare i propri figli. C’è che a Policoro i bambini hanno tanto bisogno di un’educazione di qualità e c’è un grande...